stai tranquilla non è niente
è solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella è l'anima.
AMO
Il sole, ridere, il profumo del pane, nuotare, i miei amici, i girasoli, le sorprese, fare i biscotti, essere coccolata, ballare, Winnie the Pooh, il gelato, Parigi, gli sguardi complici, passeggiare da sola in una città che non conosco, dormire, la casa di campagna dei miei nonni, fare shopping, i libri che mi fanno ridere ad alta voce, sentirmi soddisfatta, la complicità femminile, paciugare con colori e pennelli, il vino rosso, la caipiroska alla fragola, essere travolta dalle emozioni, le sere di inizio estate e le prime mattine autunnali, avere i capelli morbidi e lucidi, fare regali, i complimenti sinceri, i brividi lungo la schiena, gli orecchini pendenti, le persone curiose, i telefilm.
ODIO
Essere messa da parte, la pioggia, gli animali che strisciano, sentirmi sola, le stazioni, chi non pensa con la propria testa, l'odore degli ospedali, la fine delle vacanze, la minestrina in brodo, vedere gli altri piangere, fare benzina, il raffreddore, le domeniche pomeriggio senza far niente, sentirmi fuori posto, l'ipocrisia, non riuscire a concentrarmi su qualcosa, i treni, non sentire la sveglia, sentirmi dire "te l'avevo detto", i congiuntivi sbagliati, avere freddo ai piedi, gli stivali col tacco a spillo, non sapere cosa rispondere, che mi si facciano mille domande quando non ho voglia di parlare, le frasi fatte e i luoghi comuni,le riviste di gossip, gli uomini iperprotettivi.
Calzino Sexy
Capitanfede
Chapter One.
Edo
La Commessa Francesca
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Costruita lungo un confine d’acqua, proprio dove il Lago Malaren si apre al Mar Baltico, Stoccolma è famosa in tutto il mondo per l’incredibile connubio tra antico e moderno, natura incontaminata e paesaggio metropolitano, tradizione e avanguardia.
...qual'è il rumore dei sogni infranti? Nel momento esatto in cui si sbriciolano schiantandosi contro la marmorea realtà, fanno un suono più simile a quello della pallina splendente che stavi appendendo sulla cima dell'albero di Natale - cristallino e tenue - o più sordo e secco, come quando dalle mani scivola all'improvviso il piatto colmo di biscotti appena sfornati?
Dovrò restare in ascolto più attentamente, la prossima volta.
Un gomitolo di nebbia che rincorreva le luci tremolanti di Natale riflesse sul naviglio, questa mattina.
Suona
maledetto, stupido e inutile telefono

SU-O-NA!
nonchè fonte di conforto e auto-coccola per ogni emergenza:

N.B. Uno al dì da assumere prima di dormire, accompagnato da una tisana fumante
(possibilmente di Peter's Tea House).*
*sentiti ringraziamenti a L. (e D.) cui va il merito di avermi fatto scoprire tutto ciò.
Dopo un picco rosso di ansia, che ha trasformato l'Attesa in Ossessione Vera e Propria, lo stato che ti si è dipinto addosso da qualche decina di ore è la Rassegnazione.
Non più tamburellare nevrotico e gesti convulsi, ma placido sospirare fissando un punto imprecisato al di là del monitor, tra le tende beige della finestra e la tazza rossa posata sulla mensola del calorifero.
Quella che ti rende insofferente, isterica e un po' ansiosa; quella ti fa controllare di continuo il cellulare perchè "forse non l'ho sentito suonare", e ti fa persino rimandare un'e-mail nel giro di pochi giorni perchè "non si sa mai che non sia arrivata".
L'Attesa che fa martellare infiniti secondi tra le pareti del cervello, distoglie l'attenzione da tutto il resto, rallenta, pietrifica, rapisce.
L'Attesa che sa di illusione, frustrazione, speranza; l'Attesa che ti fa parlare da sola, costruire castelli luccicanti e distruggerli al suono di un click del mouse.
Si, insomma. Quella lì che sopporti così male.
Umf.

Come
Quando
Fuori
Piove.
Giornate quasi d'autunno, non fosse per il cielo chiaro all'ora di cena e per i pensieri che corrono svelti alle vacanze; giornate dense, da impastare con impegno e fatica come la mia nonna con la sfoglia la vigilia di Natale.
25 anni sulla carta d'identità, età percepita variabile a giorni alterni tra i 17 e i 30 anni: cosa che non mi piace affatto. Vorrei assporare i miei 25 e godermeli per quello che sono, se solo avessi capito come dovrebbero essere davvero e cosa dovrei fare per non correre il rischio di perdermeli rimpiangendo nostalgica i 17 o rincorrendo prematuramente i 30.
Bah.. pensieri contorti e sconclusionati, da impastare anch'essi in queste giornate, che di buono hanno portato almeno un po' di calma, un'amicizia ritrovata, scarpe nuove e voglia di casa.
...e il primo dentino nel sorriso della mia nipotastra!